Il fuoco sulla pelle

Il fuoco sulla pelle
Il fuoco sulla pelle
2011

Incipit

Oggi la cultura giapponese è ampiamente conosciuta anche in Occidente. Il teatro kabuki, il jo-ruri (teatro delle marionette), il karate, il judo e pratiche come l’ikebana (l’arte di disporre i fiori), la chanoyu (la cerimonia del tè), sono molto ammirate anche al di fuori del loro paese di origine. Tra queste arti però, ce n’è una estremamente raffinata, di particolare bellezza e con forti legami culturali, che è rimasta nell’ombra per secoli, si tratta dello horimono: l’arte del tatuaggio giapponese tradizionale. Poter ammirare uno horimono (‘cose incise’) non è una cosa facile.

La prima volta che ne intravidi uno fu per caso e non in Giappone ma a Roma. Era una giornata primaverile e per caso il mio sguardo fu catturato da un signore giapponese sulla cinquantina vestito in maniera piuttosto elegante; mi girai nell’istante in cui tirò su una manica della camicia per avvicinare le mani a una fontana. All’altezza dell’avambraccio notai un disegno di linee molto spesse e arrotondate di colore nero al di sopra delle quali si intravedevano delle linee più sottili, leggere e curve che sembravano essere parte di un disegno sfumato internamente dal nero a un nero/grigio di intensità minore. [...] prime 30 pagine del libro

ISBN: 978-88-7615-517-8

Primi capitoli del libro di

Anna Livia Carella, Il fuoco sulla pelle, Castelvecchi Editore, 28 settembre 2011

dal 11/10/2011